PREFAZIONE

Nell’intento di contribuire alla soluzione dei residui problemi esistenti in Sudan, il Centro Assadakah ha tradotto e redatto il presente accordo di pace firmato dai contraenti nell’aprile del 1997. Si invita ad una attenta lettura al fine di comprendere l’effettiva volontà di pace del governo sudanese, spesso accusato di volere la guerra.
Al lettore non potranno sfuggire i concetti fondamentali del presente accordo nel quale si definisce il Sudan una società multirazziale, multietnica, multiculturale e multireligiosa.
Nel capitolo dei Diritti ci preme sottolineare, tra gli altri, il diritto alla proprietà, la libertà di espressione, di religione e la libertà di stampa. Va ricordato inoltre, nel capitolo relativo alle garanzie costituzionali, il concetto secondo il quale ognuno sarà ritenuto innocente fino a prova contraria.
Questi semplici elementi dovrebbero indurre il lettore ad una più attenta analisi della situazione sudanese che ha dimostrato, con la sottoscrizione di questo accordo di pace, un tale grado di democrazia e di rispetto per la libertà, non sempre riscontrabili nel mondo cosiddetto "civile". 

PREAMBOLO ALL’ACCORDO DI PACE DEL 21 APRILE 1997
Le parti in conflitto in Sudan, profondamente impegnate a porre fine al conflitto armato con tutti i mezzi pacifici e politici, in considerazione del fatto che solo un’audace lungimiranza politica, ed una coraggiosa visione da statisti possono garantire una pace giusta e duratura, riconoscono che solo una pace basata su giustizia eguaglianza democrazie libertà può produrre un significativo sviluppo e un progresso sociale che porti alla soluzione dei problemi fondamentali del popolo del Sudan. pienamente coscienti che l’unità del Sudan non può essere ottenuta mediante forza o coercizione ma solo attraverso la libera volontà popolare, concordano di realizzare e rispettare il seguente accordo. 

GEOGRAFIA:
Il Sudan occupa una superficie di 2.503.883 kmq ed è il più esteso paese dell’Africa. Si trova nella zona più orientale del deserto del Sahara e confina a nord con l’Egitto, ad ovest con la Libia, il Ciad e la Repubblica Centrafricana, a sud con il Congo, l’Uganda e il Kenia, e ad est con l’Etiopia e l’Eritrea.
Il paese è percorso per tutta la sua lunghezza dal Nilo; Nilo Bianco e Nilo Azzurro si uniscono a Khartoum in un unico fiume. Il nord del paese è occupato, tranne che per la vallata del Nilo, ad ovest dal deserto libico e ad est dal deserto nubiano. La zona centrale consiste di terre fertili coltivabili con vegetazione tipica dei paesi caldi. Scendendo ancora a sud, troviamo una fascia umida caratterizzata da savana e foresta equatoriale.

 POPOLAZIONE:
Abitanti: 32.594.128
Gruppi etnici: neri 52%, Arabi 39%, Beja 6%.
Gli Arabi prevalgono nelle regioni settentrionali. La minoranza beja, formata da tribù nomadi vive nella Nubia, la zona desertica a Nord-Est del paese.
Nelle regioni meridionali si trovano i gruppi etnici nilotici e paleosudanesi di pelle scura.
Lingua ufficiale: arabo.
Religione: musulmani sunniti 70%, religioni indigene animiste 25%, cristiani 5%.
 

CITTA’:
La capitale è Khartoum e si trova alla confluenza del Nilo Bianco e del Nilo Azzurro.
Port Sudan è il principale porto del paese ed è collegato alla capitale da una ferrovia.
Juba è il capoluogo della Regione Meridionale autonoma.

STORIA:
Nell’antichità fu sede dei regni di Kush e di Nubia che gravitarono nell’orbita politica e culturale dell’Egitto. Nell’VIII sec. gli Arabi penetrarono nella regione settentrionale del paese, diffondendo la religione islamica.
Nel 1820 l’attuale Sudan fu conquistato dall’Egitto e nel 1899 fu dichiarato territorio "in condominio" anglo-egiziano, formula con cui in realtà il Sudan diveniva colonia britannica. Il paese conquista l’indipendenza nel 1965 e viene proclamata Repubblica del Sudan.

ORDINAMENTO:
Forma istituzionale: Repubblica presidenziale.
Capo dello Stato e del governo: Presidente Gen. Omar Hassan al-Bashir.

ECONOMIA:
La risorsa principale del paese è l’agricoltura, praticata nella regione detta al-Jazira che si trova tra il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro. I più importanti prodotti agricoli sono: il cotone, la gomma arabica, il sorgo e il grano. Il cotone è il principale prodotto d’esportazione, seguito dalla gomma arabica. Esistono industrie per la sgranatura del cotone, industrie tessili, cementifici e raffinerie di petrolio d’importazione, in attesa della prossima produzione petrolifera che metterà il Sudan fra i paesi esportatori di petrolio.

Marino Maria Antonietta

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